Patrimonio documentario

L’Archivio di Stato di Pordenone, istituito in seguito alla creazione del circondario e poi della nuova provincia con d.p.r. 9 settembre 1964 n 735, è un organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Il nucleo documentario iniziale era costituito dai fondi già conservati presso l’Archivio di Stato di Udine e Venezia fra cui il fondo dei Conventi soppressi,la Preturadi S. Vito al Tagliamento, le liste di leva e l’Archivio notarile antico (il fondo più ricco e pregevole conservato presso l’Istituto).

In questi ultimi anni il patrimonio documentario ha avuto un notevole incremento sia per i versamenti del carteggio degli uffici amministrativi e giudiziari dello Stato (Danni di guerra – prima seconda guerra mondiale- Catasto Lombardo-Veneto, Cessato catasto terreni, Cessato catasto urbano, Uffici del registro di Maniago e Spilimbergo,  Successioni di Pordenone di S. Vito al Tagliamento e  di Sacile, Commissione tributaria di I grado, Prefettura, Ispettorato provinciale del lavoro, Tribunale di Pordenone, Preture di Spilimbergo e Maniago), sia per i versamenti di fondi di archivi di famiglia e di persona (Tullio Altan, Andrea Benedetti, Giuseppe di Ragogna, Daniele Antonini, Pergamene Mantica, Pergamene Montereale – Mantica e Pergamene Ricchieri ), di enti pubblici (Eca, Ospedale civile di Pordenone, Casa di Riposo Umberto I, Consorzio provinciale per l’istruzione tecnica, Ente nazionale assistenza orfani lavoratori italiani, Ente nazionale per la protezione morale del fanciullo, Amministrazione attività assistenziali italiane e internazionali, Opera nazionale per gli orfani di guerra comitato di Pordenone), e di enti economici e mutualistici (Essiccatoio cooperativo Bozzoli di S. Vito al Tagliamento, Cassa mutua coltivatori diretti, Istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie), giungendo all’attuale consistenza di circa 2000 ml di fonti cartacee, pergamene, mappe, cartoline e fotografie datate a partire dal 1247 fin quasi ai giorni nostri.